chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

In Guatemala, gli antenati vengono ricordati con cibo, fiori dei morti e note di marimba

Foto di Estuardo Tunche per la Prensa Comunitaria

 Questo articolo è un'unione e una ripubblicazione di due articoli di Elías Oxom [es, come i link seguenti] e Joel Pérez sulla Prensa Comunitaria.

Nei vari dipartimenti del Guatemala, l'1 e il 2 novembre si è celebrato il giorno di Tutti i Santi, con diverse espressioni religiose e culturali per ricordare tutti gli antenati e tutte le antenate, i nostri cari defunti. Cimiteri e case sono stati adornati con fiori, fotografie, cibarie ed acqua per i santi defunti.

Gli altari dei morti sono stati decorati con foglie di palma pacaya, “Oq'ob” (foglie di storace americano [it]) e “tutz’” (fiori dei morti), frutta, differenti tipi di cibo, candele profumate con aghi di pino e copali [it].

Quest'attività viene svolta con molta solennità da coloro che ancora la praticano, visto che con il tempo sta andando perdendosi. Nonostante siano state limitate le visite in molti cimiteri, le persone non hanno smesso di celebrare la vita. La pandemia ha causato molta sofferenza per le morti da Covid-19. 

Foto di Guadalupe Figueroa per la Prensa Comunitaria

Per esempio, prima della pandemia da COVID-19, ogni 2 novembre era tradizione, per centinaia di persone riunite in famiglie, visitare il cimitero comunale di Ixcán, Quiché, dove veniva celebrata anche una messa cattolica ma, sia questo anno che l0 scorso, l'affluenza dei visitatori al camposanto è diminuita considerevolmente.  

Foto della Prensa Comunitaria.

Nonostante le autorità avessero annunciato le limitazioni alle entrate del cimitero comunale per i giorni 1 e 2 novembre, è stato evidente come non ci siano stati maggiori controlli, cosa di cui hanno approfittato diverse famiglie che il 2 novembre sono arrivate al cimitero per visitare i loro cari.

Foto della Prensa Comunitaria.

Ad Alta Verapaz, questa espressione culturale ha riunito molte famiglie, trasformandosi così da attività a convivenza familiare in cui si condivide, oltre che le preghiere per i cari scomparsi, cibo sacro e il b’oj, una bevanda a base di succo di canna da zucchero. La popolazione Maya Kaqchikelo, della città di San Pedro Sacatepéquez, ha celebrato il giorno dei morti al parco centrale, dove è stato realizzato un altare in onore dei defunti. Inoltre, ci sono stati anche concerti dal vivo di marimba e violino e un'esposizione d'arte. 

Foto di Feliciana Herrera per la Prensa Comunitaria.

Invece, nel villaggio Maya Ixil, nel capoluogo comunale di Nebaj, le famiglie hanno fatto visita ai defunti dal 28 al 30 ottobre, dato che la domenica il cimitero era chiuso. In varie comunità, usano ricordare i loro antenati con cibo,  marimba e attività familiari e comunitarie.

Analogamente, nella Cooperativa Nuevo Horizonte (Petén), si inizia ad adornare le tombe dei defunti fin dalle prime ore del mattino, con fiori colorati, dolci e cibi che piacevano ai propri cari. La famiglia di donna Zoila Girón, a San Juan Comalapa, (Chimaltenango) prepara il fiambre, un piatto tradizionale guatemalteco con carne e verdure sottaceto, affermando che si tratta di una tradizione culinaria della propria famiglia per il giorno di Tutti i Santi. Al municipio di Todos Santos Cuchumatán, si è svolta la tradizionale corrida a cavallo.

Nonostante i due anni di pandemia hanno influenzato l'affluenza delle famiglie nei cimiteri, molte comunità hanno continuato a commemorare i propri antenati e a celebrare la vita.

Storie recenti America Latina

Le migliori storie dal mondo

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.