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La polizia di Hong Kong irrompe a Stand News, giornale democratico, e arresta sei persone accusate di sedizione

La polizia di Hong Kong irrompe nell'Ufficio di Stand News Office nelle prime ore del 29 dicembre 2021. Immagine di Hong Kong CitizenNews. Usata previa autorizzazione.

La più famosa testata online di notizie a favore della democrazia di Hong Kong, Stand News, è stato perquisito [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] da oltre 200 agenti della polizia di sicurezza nazionale nelle prime ore del mattino del 29 dicembre 2021. Solo più tardi, nel pomeriggio, il giornale ha annunciato [zh] che avrebbe sospeso tutte le sue attività sulla sua pagina Facebook [zh].

Sei membri dello staff, tra cui gli attuali ed ex direttori, sono stati arrestati per aver cospirato di pubblicare materiale sedizioso. Gli agenti si sono appellati alla Legge sui Crimini, instituita durante l'era coloniale britannica.

Gli altri membri dello staff, compreso il personale contabile; Kenny Leung, futuro caporedattore; Ronson Chan, vice caporedattore e Presidente dell'Associazione Giornalisti di Hong Kong, sono stati perquisititi nei loro appartamenti e sono stati portati alla stazione di polizia per assistere all'interrogatorio.

Alle quattro del pomeriggio dello stesso giorno, il giornale ha annunciato [zh] sulla sua pagina Facebook page che avrebbe sospeso le attività del suo sito web e degli account sui social media. Inoltre, il capo redattore provvisorio, Patrick Lam, ha presentato le sue dimissioni e tutti i dipendenti di Stand News sono stati licenziati.

Ronson Chan ha dato la notizia dell'intervento della polizia con un breve streaming in diretta alle 18 del 29 dicembre (ora locale) sulla sua pagina Facebook. La notizia si è diffusa velocemente su Twitter:

Just in: Police are at home of Ronson Chan, head of @HKJA_Official and deputy editor of @StandNewsHK, with a court warrant for home search over the crime of “publishing seditious publications”. The live stream was too short to know more details, as police warned not to film. pic.twitter.com/cSoTdL4JuE

— Kris Cheng (@krislc) December 28, 2021

Nelle prime ore del mattino, gli agenti della polizia di sicurezza nazionale hanno inoltre perquisito l'ufficio di Stand News e sequestrato 30 scatole di documenti e altri materiali dalla redazione:

Footage shows national security police taking boxes of items out of the Stand News newsroom during a raid on Wednesday. Full story: https://t.co/Fd798Glect pic.twitter.com/pcQJGk8Pa7

— Hong Kong Free Press HKFP (@hkfp) December 29, 2021

L'irruzione della polizia e gli arresti

La lista degli arrestati include i quattro ex direttori di Stand News: Margaret Ng, avvocato specializzato nella tutela dei diritti umani; Christine Fang, amministratrice delegata del Consiglio dei Servizi Sociali di Hong Kong; Denise Ho, una famosa cantante pop cantonese; e Chow Tat-Chi, ex redattore di notizie scientifiche. Anche Chung Pui-Kuen, ex caporedattore di Stand News, e Patrick Lam, l'attuale caporedattore provvisorio, sono stati arrestati.

Stand News acting editor-in-chief Patrick Lam was taken out of the building where the newsroom is located on Wednesday at around noon, and was escorted into a vehicle by police officers.
Photo: Candice Chau/HKFP. pic.twitter.com/utfz3UWcWU

— Hong Kong Free Press HKFP (@hkfp) December 29, 2021

Patrick Lam, caporedattore di Stand News, è stato portato fuori dall'edificio della redazione mercoledì pomeriggio ed è stato scortato in un veicolo dagli agenti della polizia.

I quattro ex direttori arrestati si erano licenziati da Stand News a giugno 2021, dopo che l'Apple Daily, quotidiano a favore della democrazia, è stato costretto a chiudere. La testata ha inoltre rimosso numerosi commenti dal suo sito web, le clausole contrattuali modificate con il suo staff e ha sospeso le donazioni pubbliche per cercare di placare le pressioni dell'opinione pubblica sempre più ostili.

Chung Pui-Kuen si è dimesso dalla sua posizione di caporedattore agli inizi di novembre, per motivi familiari. La moglie di Chung, Chan Pui-man, era la ex redattrice associata dell'Apple Daily ed è tra le sette ex senior manager e membri dello staff ad essere stati arrestati a giugno, attualmente in prigione in attesa del processo per le accuse di sicurezza nazionale. Mentre la polizia si appellava alla legge coloniale per gli arresti, il mandato di perquisizione concesso per l'irruzione in ufficio è conforme alle Norme di Attuazione della suddetta Legge di Sicurezza Nazionale (NSL).

Legge coloniale sulla sedizione

L'intervento della polizia è avvenuto solo un giorno dopo che i procuratori di Hong Kong hanno aggiunto una nuova accusa di sedizione contro il fondatore di Apple Daily, Jimmy Lai, e altri sei suoi colleghi che erano stati già accusati di cospirazione delle forze straniere secondo la NSL.

Stando alla relazione di Reuters, il foglio di accusa dei pubblici ministeri ha dichiarato che una lista di pubblicazioni distribuite da Apple Daily tra aprile 2019 e giugno 2021 potrebbe “portare all'odio o al disprezzo o suscitare disaffezione” contro i governi di  Hong Kong e della Cina.

Il governo coloniale britannico usava l’accusa di sedizione coloniale per mettere a tacere le proteste e la repressione dei dissidenti. La legge è stata notoriamente usata durante le rivolte del 1967, organizzate dal Partito Comunista cinese contro lo scenario della Rivoluzione Culturale nella Cina continentale. Tuttavia, il governo britannico ha cessato di applicare la legge a Hong Kong dopo le rivolte del 1967.

Da quando Hong Kong ha emanato l'Ordinanza sui Diritti nel 1991 – l'adattamento locale della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici – anche le autorità di polizia della città si sono astenute dall'usare le accuse di sedizione dopo la cessione di Hong Kong alla Cina nel 1997.

Ciononostante, nel 2020 i procuratori della città hanno riproposto l'accusa di sedizione per incriminare i protestanti per i loro slogan ed espressioni peccaminosi sui social media, come nel caso di Tam Tak-Chi. Questa legge è stata inoltre usata contro l'artista di libri per bambini che ha creato le illustrazioni raffigurando le autorità cinesi come lupi e i cittadini di Hong Kong come pecore.

Dopo la condanna, i violatori della legge di sedizione possono essere puniti con una multa di 5.000 dollari di Hong Kong e con due anni di prigione per il loro primo reato.

Il destino di Stand News

Negli ultimi mesi Stand News ha dovuto affrontare tremende pressioni politiche. Il 3 dicembre, il capo della sicurezza della città, Chris Tang, ha accusato il giornale di calunniare e demonizzare le autorità nelle loro inchieste sulle strutture carcerarie della città e sulle articoli di approfondimento a proposito dell'assedio del campus universitario cinese a novembre 2019.

Parallelamente, il servizio stampa è stato definito indipendente da un organismo di controllo della libertà di stampa, Reporters Without Frontier, per il suo Premio per la Libertà di Stampa 2021 all'inizio di novembre. RSF ha lodato Stand News nel suo comunicato stampa:

Founded in Hong Kong in December 2014, Stand News is an independent, non-profit, Cantonese-Chinese news website that undertakes to defend fundamental Hong Kong values – “democracy, human rights, freedom, rule of law and justice” – and aims to be a space where journalists are ‘independent of companies, shareholders, authorities and political parties…Today, Stand News continues to cover crucial political and social developments in the territory, and to provide in-depth coverage of government policy and all trials related to the National Security Law…

Fondato a Hong Kong a dicembre 2014, Stand News è un sito web indipendente, no profit, di notizie cantonese-cinesi che si impegna a difendere i valori fondamentali di Hong Kong: “democrazia, tutela dei diritti umani, libertà, stato di diritto e di giustizia”, e mira ad essere uno spazio per giornalisti ‘indipendenti da aziende, azionisti, autorità e partiti politici… Oggi, Stand News continua a riguardare gli sviluppi politici e sociali del territorio e a fornire una copertura ordinaria della politica governativa e di tutti i processi relativi alla Legge di Sicurezza Nazionale…

In una dichiarazione, il Club dei Corrispondenti Esteri (FCC) descrive l'intervento della polizia a Stand News e l'arresto come “un ulteriore colpo alla libertà di stampa a Hong Kong e continuerà a raffreddare l'ambiente mediatico della città.” Dai risultati del sondaggio pubblicato a novembre è emerso inoltre che il 71% dei soci del FFC di Hong Kong erano preoccupati per la possibilità di essere arrestati o processati a causa delle loro segnalazioni o per la stesura di articoli d'opinione a Hong Kong.

Steven Butler, coordinatore del progetto Asia al Comitato per la Protezione dei Giornalisti,  ha affermato che l'intervento della polizia “costituisce un'aperta aggressione alla libertà di stampa di Hong Kong, già dilaniata, mentre la Cina aumenta il controllo diretto sull'ex colonia” e ha chiesto che “le autorità rilascino i sei giornalisti arrestati e facciano cadere immediatamente le accuse contro di loro qualora Hong Kong mantenga una parvenza di libertà che i suoi abitanti hanno vissuto solo pochi anni fa.”

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