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Portorico: Qiibo, un caso di giornalismo alternativo dal Centroamerica

Non si può certo dire che alla rivista online Qiibo [es, come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato] manchino gli argomenti o le opinioni: il sito, il cui slogan è “Speak your Mind”, copre una varietà di argomenti, dalla politica portoricana quotidiana alle notizie locali e alle ultime novità in campo di intrattenimento e tecnologia. E senza dubbio, gli autori hanno le loro visioni dogmatiche su ciascuno di questi argomenti.

Basti dire che lo staff è tanto vario quanto i temi trattati; a guidare il team sono il fondatore Xavier Montalvo (@xaviimon) e i suoi compagni fondatori Gabriel Rodríguez (@gabrielrodz), Orland Alberto Jesús Vélez (@oajvelez) e Aimee Ortiz (@aor01).

La squadra è poi completata da altri collaboratori: il giornalista di WKAQ Radio Jonathan Lebrón Ayala (@jlebronWKAQiiBo), il loro personale corrispondente dalla Spagna, che attualmente vive in Australia, Daniel Cerejido (@dcerejido) e Yara Cardona.

Abbiamo intervistato lo staff e parlato degli interessi di Qiibo, del suo ruolo tra i media portoricani online, del rapporto con i media tradizionali dell'isola e con la blogosfera di Portorico in generale.

Global Voices (GV): Cos'è Qiibo e com'è nato?

Qiibo è qualcosa di cui abbiamo sempre avvertito la necessità, in quanto fedeli utenti di Internet. Si tratta di un blog/sito/rivista locale al 100% portoricana, in grado di miscelare le ultime notizie su qualsiasi argomento, dalle nuove tecnologie all'industria cinematografica, con un piccolo tocco di opinioni a proposito di eventi locali e internazionali. Giorno per giorno, cerchiamo di fondere le notizie che seguiamo costantemente su Internet con profonde e sentenziose analisi di questioni attuali e importanti. Come diciamo noi: lasciamo parlare le nostre menti. In breve, Qiibo è il risultato di ciò che manca al giorno d'oggi ai media tradizionali portoricani.

GV: Com'è stato accolto Qiibo? Quali sono stati i feedback?

Da quando abbiamo lanciato il sito su Internet (più di un anno fa), l'accoglienza è stata non solo positiva, ma ha proprio oltrepassato di gran lunga le nostre aspettative. La gente, per tenersi aggiornata su cosa accade là fuori, legge i nostri post quotidiani su tecnologia e film (un ulteriore modo per informarsi, oltre a leggere i media tradizionali). Inoltre, i nostri pezzi di analisi più critici hanno dato luogo a dibattiti di lunga durata e molto interessanti, e sono stati condivisi su numerosi siti e blog per tutto il web. La gente si aspetta le nostre opinioni su ciò che accade e noi lavoriamo duro per far sì che le nostre voci, su argomenti per cui ne vale la pena, vengano ascoltate.

GV: Fino a che punto Qiibo può essere considerato un media online alternativo e un news outlet?

È interessante. Solitamente, non trattiamo eventi in diretta (sebbene siamo stati in grado di fornire reportage dal vivo di eventi come lo sciopero generale del 2010 oppure lo sciopero dell'Università di Portorico (UPR), e di fare interviste esclusive e in diretta). Tuttavia, per qualche ragione, siamo soliti trattare temi di cui i media online classici e i news outlet non parlano, o comunque lo fanno dopo di noi. Un esempio è un nostro post, pubblicato all'inizio del 2010, che parlava di una lettera scritta da un senatore locale al Congresso degli Stati Uniti. La lettera, che invitava i membri del Congresso a considerare l'idea di proclamare ufficialmente Portorico come Stato, era piena di errori e di frasi formulate male. Ecco, probabilmente siamo stati tra i pochissimi non solo a pubblicare la lettera, ma anche a menzionare ed esporre gli errori. La lettera era accessibile a chiunque, eppure solo pochi media (tra cui non compaiono i principali media stampati) ne hanno parlato. In questo caso, così come in tanti altri, Qiibo ha agito come fonte alternativa, sulla quale le persone hanno decisamente potuto contare. Un caso analogo si è verificato con il nostro reportage sui documenti riguardanti Portorico che sono stati divulgati da Wikileaks. Sebbene l'argomento sia stato trattato successivamente dai mass media, Qiibo è stato uno dei primi (se non proprio il primo) a pubblicare e analizzare il tema.

GV: Come si potrebbe descrivere il rapporto tra media alternativi e mainstream a Portorico? C'è posto per potenziali collaborazioni?

Finora i media tradizionali non hanno mai considerato quelli alternativi, in particolare i blog, come concorrenza. Secondo noi si sbagliano, ma, fortunatamente per noi, ciò ha portato a un rapporto positivo e collaborativo con la blogosfera. Sosteniamo che eventuali fusioni, ulteriori collaborazioni o addirittura associazioni in partecipazione possano avere luogo nello scenario locale. Si tratta di qualcosa che sta già accadendo: attualmente, infatti, il media tradizionale internazionale Newsweek Magazine [en] sta collaborando con il media alternativo Daily Beast [en]. Secondo noi, anche Qiibo presto parteciperà a questo tipo di collaborazioni.

GV: Qualche importante evento locale su cui Qiibo ha puntato i suoi riflettori?

Stiamo seguendo attentamente alcune questioni a cui abbiamo costantemente prestato particolare attenzione, per esempio:

  • La situazione locale e il referendum.
  • Gli scioperi studenteschi dell'Università di Portorico.
  • La pianificazione e la costruzione della via verde (N.d.E.: si tratta di una tubatura per il trasporto di gas naturale che il governo sta costruendo e alla quale molti gruppi sono contrari).
  • La violazione dei diritti civili.
  • Il partito al potere, che sta riempiendo di suoi alleati il governo.
  • La strategia del Partito Popolare Democratico (pro-Commonwealth) per le prossime elezioni, e ciò in cui consisterà il nuovo ELA (Commonwealth Employees Association).
  • Altri eventi internazionali come l'affluenza alle proteste nei Paesi arabi, la via che l'economia globale imboccherà e i rapporti tra Stati Uniti e Cuba, in un anno davvero fondamentale per loro.

GV: Cosa pensate della blogosfera portoricana e dei social media di Portorico? Qualche blog/sito preferito da menzionare?

Sia la blogosfera locale che l'utilizzo delle nuove piattaforme di social media sono attualmente in crescita e non potranno fare altro che diventare ancora più utili, influenti e importanti nella società. Più persone hanno accesso al web, di conseguenza più persone scopriranno diversi modi tra cui scegliere per tenersi informati. Nei social media abbiamo già individui interessanti, che hanno più influenza di quanto ci si possa aspettare. @Macetaminofen, @Nerdote o @Sorprendeme sono esempi di cosiddette “celebrità di Internet” locali. Dall'altro lato, giornalisti e cronisti come @JayFonsecaPR o @LeninPR danno al pubblico notizie con un tocco più personale.

Ecco l'elenco dei blog che secondo noi meritano di più: quelli che parlano di tecnologia, come tecnetico.comdgtallika.comblackberrypr.netyosoyandroid.commiwindowsphone.net; tra i siti web di satira elname.com; quelli che trattano di politica e eventi attuali, come prensailegal.comnuestropensar.com. Menzioniamo inoltre UNDOdigital.com and elfactor.com che stanno contribuendo a unire lo scenario artistico portoricano e la blogosfera di Portorico.

1 commento

  • Ottima iniziativa! Un passo avanti verso l’autodeterminazione dell’isola e uno spazio libero e indipendente dove i portoricani possono esprimersi per costruire un pensiero proprio e autonomo da quello imperante degli USA

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