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La situazione peggiora per il principale gruppo in supporto dei giovani LGBT

 

LGBT Protesters attacked at Pride In St. Petersburg, Russia. June 29, 2013, by Ekaterina Danilova. Photo: Demotix.

LGBT Protesters attacked at Pride In St. Petersburg, Russia. June 29, 2013, by Ekaterina Danilova. Photo: Demotix.

Alcune ONG sembrano destinate ad essere sempre nel radar delle autorità russe. La community Children-404 [ru, come i link successivi, salvo diversa indicazione], che si dedica al supporto di giovani LGBT, è una di queste. Lunedì 21/09 Roskomnadzor, il servizio di sorveglianza dei media del Cremlino, ha intimato al principale social network russo, Vkontakte, di disattivare il profilo di Children-404 e quelli di altri quattro gruppi LGBT.

L'autorità per la sorveglianza dei media ha attuato una sentenza enunciata da una corte a Barnau, che ha giudicato le cinque  organizzazioni LGBT colpevoli di “propaganda omosessuale”. L'organo di censura giustifica una tale sentenza come necessaria per la protezione dei cittadini minorenni:

При этом в сообществах содержатся объявления о знакомствах с подростками с целью нетрадиционных сексуальных отношений, откровенные изображения нетрадиционных сексуальных отношений между подростками и взрослыми и другого рода противоправная информация.

A questo proposito, tali organizzazioni pubblicano contenuti che invitano gli adolescenti a frequentarsi con il fine di intrattenere relazioni sessuali di tipo non convenzionale, inoltre promuovono immagini erotiche di intercorsi sessuali tra adolescenti e adulti e altre informazioni illegali.

Le autorità hanno annunciato che le cinque organizzazioni LGBT hanno tre giorni per rimuovere i contenuti illegali, se vogliono evitare ripercussioni più gravi. La fondatrice di Children-404, Lena Klimova, ha detto però che non è stato specificato quali contenuti sarebbero considerati illegali.

Se Vkontakte dovesse rifiutare l'imposizione governativa, rischierebbe di essere bloccato completamente dai provider russi. Anche se le autorità russe volessero chiudere soltanto il profilo e le pagine di Children-404 su Vkontakte, la struttura tecnica di questo social renderebbe la cosa difficile. Vkontakte infatti si sviluppa secondo il protocollo di sicurezza HTTPS, che rende complicato per chi controlla i flussi informativi di internet vedere quali pagine vengono visitate da un utente su un sito web. Se le autorità russe vogliono impedire agli utenti del social di accedere e visualizzare le pagine relative a Children-404 e simili, potrebbe essere necessario bloccare il network per intero. Un'azione del genere scatenerebbe una rivolta tra i giovani russi.

Lena Klimova, fondatrice di “Children-404″ – fonte: Facebook

La Klimova afferma inoltre di essere venuta a conoscenza della risoluzione dell'autorità solo grazie ai giornalisti. “È buffo”, scrive, “su Children-404 abbiamo sempre proibito a chiunque di postare annunci personali, che magari sono scritti per rimorchiare, dicendo cose tipo ‘scrivetemi, voglio conoscervi'”. La community di Children-404 infatti controlla molto attentamente le immagini condivise con gli utenti, oscurando l'identità delle persone fotografate ed evitando quindi il senso di eroticità millantato da Roskomnadzor.

George Lobushkin, il portavoce di Vkontakte, conferma di aver ricevuto ordini dall'authority di rimuovere dal social molte pagine relative a diverse community LGBT. Lobushkin sostiene che il social russo stia ancora considerando l'attuazione della risoluzione, ma secondo il sito Tjournal.ru, il social avrebbe già bloccato le pagine delle altre quattro organizzazioni LGBT, insieme ad altri gruppi LGBT meno influenti, che erano stati inclusi nella risoluzione della corte di Barnau. Tra questi, anche Young and Bis—Jump to Me, Gays and Bisexuals of Barnaul, Children the Color of the Sky e Gay Dating Barnaul Under 25!.

Il portavoce di Roskomnadzor, Vadim Ampelonsky, interpellato dal giornale Vedomosti a proposito di Children-404, ha commentato : “Sfortunatamente, il grande entusiasmo della coordinatrice del progetto di Children-404 non le permette di agire nei termini tollerati dalla legge”, aggiungendo che “argomenti così complessi e delicati come la socializzazione degli adolescenti devono essere affrontati con degli specialisti”. Kirill Grinchenko, il portavoce di MediaGuard (un gruppo connesso con il settore giovanile del partito in carica, United Russia) ha curiosamente ripetuto parola per parola il pensiero di Ampelonsky in un comunicato stampa postato sulla pagina Vkontakte del suo gruppo.

Non è la prima volta che il gruppo filo-governativo, che si propone di sorvegliare il web contro contenuti illeciti e immorali, mette i bastoni tra le ruote a Children-404. Nel settembre del 2014, MediaGuard aveva rivolto una lamentela formale contro Children-404 presso il procuratore generale e Roskomnadzor. Nel luglio 2015 invece aveva lanciato una petizione online contro il gruppo della Klimova, petizione che Avaaz.org aveva cancellato dopo due settimane. Infine, MediaGuard faceva parte dei testimoni nel processo che aveva condannato la Klimova al pagamento di una multa di 50.000 rubli (circa 680 €), rea di aver violato [ru] la legge russa contro la propaganda omosessuale. Tale multa fu in un secondo momento revocata da una corte d'appello.

“Non si tratta dell'oppressione o la censura della comunità LGBT” afferma Grinchenko su RuNet Echo, “si tratta solo di rispettare le leggi che regolano l'uso di internet in Russia, in altre parole, siamo molto ligi e dal nostro punto di vista, questo gruppo [Children-404] ha violato la legge, come è stato attestato anche da una sentenza della corte”.

Anche se la pagina Vkontakte di Lena Klimova è stata sommersa di commenti inneggianti all'odio e di altrettante minacce (cosa abbastanza normale [en] per lei), sta cercando di dire alla sua community e ai suoi sostenitori di non lasciarsi prendere dal panico. “Non so chi ringraziare per una tale pubblicità” ha scritto, “abbiamo avuto più visite e sottoscrizioni oggi di ogni altro giorno dall'inizio dell'anno”. Al momento, Children-404 ha più di 66.500 iscritti su Vkontakte e ancora di più su Facebook e altri social.

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