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A 40 anni di distanza, durante il lockdown di El Salvador, la rete ricorda l'assassinio dell'arcivescovo Oscar Romero

Screenshot della pagina “Generacion Romero”. Dalla loro pagina Facebook, usato con il permesso.

Leggi la copertura speciale di Global Voices sull’impatto globale di COVID-19 [it].

Con la diffusione di COVID-19 e la conseguente diffusione di eventi online, persone da tutto il mondo hanno commemorato digitalmente [it] il 40° anniversario dell'assassinio di Oscar Romero [it], il sacerdote salvadoregno sparato da una squadra della morte di destra all'inizio della guerra civile di El Salvador.

L'arcivescovo Oscar Romero fu fucilato da un cecchino il 24 marzo 1980, presso l'altare della piccola cappella dell'ospedale nella capitale San Salvador mentre celebrava la messa.

“Monsignor”, come lo chiamano ancora affettuosamente i salvadoregni, è diventato una figura iconica nella lotta per i diritti umani e contro la violenza militare in El Salvador e in America Latina. Nel 2018, è stato canonizzato come santo cattolico da papa Francesco [en]:

Il 24 marzo è la festa di Sant'Oscar Romero: Sacerdote cattolico, difensore dei poveri, rettore del seminario centrale di San José de la Montaña, arcivescovo di San Salvador e martire per la fede, assassinato da una squadra di morte paramilitare in questo giorno nel 1980, mentre celebrava la messa.

Ogni anno dalla sua morte, ci sono veglie, celebrazioni di massa e incontri informali nel piccolo paese centroamericano per ricordare gli insegnamenti di Oscar Romero e quest'anno ha promesso di essere una grande celebrazione.

Adriana Valle, della “Generacion Romero” [es, come i link seguenti salvo diversa indicazione], una rete di organizzazioni civili e religiose di base che mantengono viva la memoria di Romero, attendeva da tempo il 24 marzo di quest'anno. Ma quando le misure di confinamento di El Salvador sono diventate sempre più severe di giorno in giorno, ha dovuto adattare continuamente i suoi eventi fino a quando non sono diventati completamente digitali.

“All'inizio, la misura era “nessun evento con più di 500 persone”, quindi abbiamo deciso di organizzare un evento più piccolo”, ha detto a Global Voices. “Allora, c'erano 200 persone al massimo”, così si sono adattate e hanno voluto organizzare un concerto tramite Facebook Live. A partire da sabato 21 marzo 2020, tuttavia, El Salvador ha imposto un blocco completo di 30 giorni: i cittadini possono solo uscire di casa per acquistare cibo o medicine, rendendo illegale qualsiasi tipo di raccolta fino a nuovo avviso.

“Ma non volevo che la data passasse inosservata, perché monsignor Romero parla degli attuali problemi”, ha continuato. San Romero parlava spesso contro la disuguaglianza sociale e la violenza dello stato. “Ora, ad esempio, molti salvadoregni non hanno nemmeno accesso all'acqua corrente nei loro quartieri, il che è paradossale con le raccomandazioni ufficiali sulla necessità di lavarsi spesso le mani”.

Crede che le parole di San Romero possano ispirare le persone in El Salvador oggi a raccogliere la lotta per i diritti umani nel paese. “Con la crisi del coronavirus, vediamo la disuguaglianza ancora più di prima”, ha detto.

El Salvador ha istituito le prime misure per prevenire e contenere la diffusione di COVID-19. Al 27 marzo, ci sono stati 13 casi confermati e nessun decesso.

El Salvador ha un tasso di accesso a Internet relativamente alto rispetto al resto della regione. L'anno scorso, il Paese ha eletto il presidente Nayib Bukele con il 53% dei voti dopo aver fatto solo una campagna attraverso i social media.

Generacion Romero ha istituito un intero programma online per favorire il senso di comunità e riflettere su San Romero. Con un programma completo fatto di playlist musicali, messaggi registrati da diverse comunità e famiglie in tutto il paese, saluti internazionali, interviste con sacerdoti, proiezione dal vivo di un documentario su Romero e una commemorazione simbolica la sera, in cui hanno chiesto ai partecipanti di accendere una candela, fare una preghiera e un selfie con l'immagine di Romero.

I partecipanti sono stati incoraggiati a condividere le loro foto e le canzoni filmate con Generacion Romero:

Geplaatst door Generacion Romero op Woensdag 25 maart 2020

Geplaatst door Generacion Romero op Woensdag 25 maart 2020

Monseñor Romero nos une en fe y esperanza. Les compartimos las imágenes que nos llegan a través de nuestras redes. Acá…

Geplaatst door Generacion Romero op Woensdag 25 maart 2020

Mons. Romero ci unisce nella fede e nella speranza. Condividiamo con te le immagini che le persone ci hanno inviato attraverso i social media. Qui, Isabel Orellana e Roberto Rivas mostrano il loro amore che è stato rafforzato attraverso il nostro Santo.

Sierra Madre y San Romero

Integrante de Sierra Madre nos envía este saludo y una interpretación llena de mucho amor a San Romero!

Geplaatst door Generacion Romero op Dinsdag 24 maart 2020

Sierra Madre e San Romero
Un membro della Sierra Madre ci manda questo saluto e un'interpretazione molto amorevole di San Romero!

Nota dell'editor: Il documentario “Resucitaré,” mostrato nella pagina di Generacion Romero il 24 marzo, è stato prodotto dall'autore di questa storia.

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