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“Vogliamo anche che i nostri diritti siano rispettati”

Nell'ambito del progetto Reframed Stories [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] si chiede alle persone di rispondere su temi che compaiono in modo dominante nella copertura delle notizie riguardanti sia le comunità di appartenenza che gli stessi temi. Le storie si concentrano sulle riflessioni delle persone che, nei mezzi di comunicazione, sono spesso rappresentate da terzi e non da sé stesse. Attraverso la creazione di nuvole di parole con la piattaforma Media Cloud, che analizza le raccolte dei mezzi di comunicazione di un particolare luogo nel mondo, i partecipanti sono stati, da un lato, in grado di riflettere e analizzare queste rappresentazioni e, dall'altro, di dare una risposta attraverso questa storia digitale. Il progetto fornisce uno spazio per capire come le persone possono contribuire a modellare la propria rappresentazione nei mezzi di comunicazione attraverso l'uso dei media digitali.

Fernanda Gualinga è un membro della comunità Kichwa di Sarayaku, nella regione amazzonica dell'Ecuador, che ha intrapreso lunghe lotte sia a livello nazionale che internazionale per fermare i progetti minerari nel suo territorio. Di seguito si può vedere una trascrizione del video con l'analisi che ha fatto Fernanda sulla nuvola di parole per i termini “selva viviente” (foresta vivente), cioè un modo di vivere in unione con la natura. All'interno della nuvola di parole, il termine “diritti” ha attirato l'attenzione di Fernanda.

Parole chiave tratte da 11 articoli pubblicati tra il gennaio del 2017 e l'aprile del 2018 che menzionano “Selva Viviente” in tre raccolte di Media Cloud dei mezzi di comunicazione equadoregni in lingua spagnola. (Clicca per vedere l’immagine ingrandita)

He escogido la palabra ‘derecho’. ¿Por qué? Porque nuestros derechos, los de las mujeres, han sido violentados por las grandes empresas transnacionales. Me refiero a las empresas petroleras, mineras y madereras.

Lo que yo quiero que aparezca en estas nubes de palabras son ‘joven’, ‘mujer’ y ‘indígena’. También que nos respeten nuestros derechos.

Ho scelto la parola “diritto”. Perché? Perchè i nostri diritti, quelli delle donne, sono stati calpestati dalle grandi imprese multinazionali. Mi riferisco alle imprese petrolifere, minerarie e boschive.

Quello che desidero è che, in queste nuvole di parole, appaiano termini come ‘giovane’, ‘donna’ e ‘indigena’. E che vengano rispettati i nostri diritti.

Questa iniziativa fa parte di una serie sviluppata da Rising Frames nell'ambito di un'attività organizzata dal Dipartimento della Comunicazione di Sarayaku [es] il 17 maggio 2018, con la quale sono stati riuniti giovani membri della comunità per esaminare come loro o i temi a loro cari erano rappresentati in una raccolta di mezzi di comunicazione ecuadoregni. In seguito alla discussione e in risposta a tale rappresentazione, sono state create delle storie. Uno dei moderatori del laboratorio, José Santí, aveva in precedenza partecipato al progetto Reframed Stories e aveva scritto questo racconto [es] sulla rappresentazione del popolo Sarayaku.

Mónica Bonilla ha collaborato alla trascrizione e alla successiva traduzione del testo originale in spagnolo.

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