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La misteriosa origine del nome della città di Armenia in Colombia

Armenia, Quindio, Colombia. Foto di Luis Alveart/Flickr. (CC BY-NC-ND 2.0).

Dappertutto nelle Americhe, è comune trovare città con nomi europei, ma una in particolare ha creato delle controversie: la città di Armenia, in Colombia. La Colombia ha 43 località geografiche chiamate Armenia. Tuttavia, è la capitale del Dipartimento di Quindío che ha scatenato un dibattito sulle origini del suo nome.

Nell'immaginario collettivo nazionale, c'è l'idea che il nome Armenia commemori le vittime Armene dell'impero Ottomano. Quando uno straniero viene a sapere di una città chiamata Armenia, in Colombia, può supporre che il suo nome sia dovuto alla presenza di una diaspora o all'origine dei suoi colonizzatori. Ma gli studiosi dicono che nessuna di queste teorie è vera.

La città di Armenia, al centro del fraintendimento, si trova vicino alla catena montuosa centrale delle Ande colombiane, a 290 km a ovest di Bogotá. Ha circa 300,000 abitanti e una piacevole temperatura di 20°C durante tutto l'anno. Prima della colonizzazione spagnola, era la principale città dell'estinta civiltà Quimbaya [es, come i link seguenti]. Dopo la colonizzazione spagnola, la città fu l'epicentro della bonanza colombiana del caffè,  che durò fino alla fine del XX secolo.

Trasporto via asino. Per gentile concessione di Carlos Alberto Castrillón.

Questa Armenia ha una storia diversa da quella del paese Armenia, nel sud del Caucaso. Questo paese si trova nella catena montuosa tra l'Europa e l'Asia. Per secoli, gli Armeni sono rimasti sotto il dominio di diversi imperi (Ottomano, Persiano, e Russo), ma sono riusciti a mantenere la loro identità grazie alla loro lingua millenaria, l'adozione precoce della religione cristiana, e, più recentemente, la lotta per il riconoscimento del genocidio di cui sono state vittime.

Il genocidio armeno si riferisce all'uccisione e all'espulsione di circa un milione di armeni da parte dell'impero Ottomano, durante la Prima Guerra Mondiale. Più di 30 paesi sono a conoscenza del genocidio, ma la Turchia, il paese attualmente situato nell'ex territorio dell'Impero ottomano, non ha mai ammesso l'annientamento sistematico del popolo armeno. Sostiene che il trasferimento degli armeni sia stata una legittima azione di Stato, in risposta al movimento rivoluzionario armeno che minacciava l'impero durante la guerra. Anche se la Colombia non riconosce il genocidio, la città di Armenia ha approvato un decreto, nel 2017, per commemorare il centenario del genocidio.

Gli storici e i media armeni non hanno perso l'opportunità di attribuire l'esistenza di questa città colombiana ai compatrioti armeni. Ad esempio, lo storico armeno Hovhannes Babesian aveva inizialmente scritto che “la città è stata fondata da un gruppo di immigrati armeni nel XIX secolo.”

Questa teoria è stata ulteriormente portata avanti da un altro storico, Zavén Sabundjián, che, nel 1983, ha commentato il monumento che era stato eretto “in memoria dei fondatori della città e dei suoi compatrioti martiri.” Più tardi, lo Yerevan Magazine ha affermato che “è un monumento simbolico che evoca le vittime armene del 1896.” Si tratta di un emblematico riferimento al Monumento dei Fondatori (situato nell'omonimo parco) che consiste in un'ascia, simbolo dell'opera degli Antiochiani che costruirono la città abbattendo la fitta giungla.

Monumento dei fondatori in Armenia, Colombia. Foto di pubblico dominio.

L'origine del nome

È comprensibile supporre che ci sia una diaspora armena in Colombia. La violenta espulsione o la morte di quasi tutti i cristiani armeni, dell'impero ottomano, ha creato la seconda diaspora più grande del mondo, dopo quella del popolo ebraico. Si stima che circa tre milioni di armeni vivano nell'attuale Repubblica di Armenia e nel territorio del Nagorno Karabakh, mentre altri dieci milioni sono sparsi in tutto il mondo.

Diverse ondate di migrazione Armena sono state registrate in America Latina dal XIX secolo, e la maggior parte scappavano dal presunto genocidio. La diaspora più grande è in Argentina, dove ci sono approssimativamente 150,000 Armeni, ma il rapporto più degno di nota è con l'Uruguay, che è stato il primo stato a riconoscere il genocidio armeno. Non ci sono diaspore armene in Colombia. Al contrario, con un decreto del 1937, questo paese ha vietato l'ingresso di diversi immigrati con passaporti egiziani, greci, bulgari, rumeni, russi, siriani e turchi. In seguito, nel 1954, il vescovo armeno, Cirilo Zohrabián, visitò la Colombia e osservò che “in tutta la Colombia non c'è nemmeno l'ombra di un armeno.”

L'origine del nome della città colombiana di Armenia non è dovuta alla provenienza dei suoi fondatori. Ciò che sappiamo essere vero è che la città di Armenia è stata fondata il 14 Ottobre del 1889, dai coloni del vecchio stato di Antioquia, che ha fondato borghi in questo punto intermedio tra Colombia orientale e occidentale, in cerca di terra fertile, opportunità per l'estrazione della gomma, e la necessità di allontanarsi dal campo di battaglia durante le guerre civili, dal 1876 al 1899.

Un omaggio al popolo armeno o un riferimento religioso?

Nel 1896, il massacro di più di 300,000 Armeni ha scioccato il mondo in un momento in cui la Federazione Rivoluzionaria Armena, comunemente conosciuta come Dashnaktsutyun, stava negoziando per un'Armenia più libera, indipendente e unificata, o almeno una maggiore autonomia e protezione dei loro diritti come minoranza nell'Impero ottomano. Tuttavia, la città di Armenia, in Colombia è stata fondata quasi un decennio prima di questi eventi, e venti anni prima del presunto genocidio.

A supporto di questa teoria, lo storico Miguel Ángel Rojas Arias, da Quindío, sostiene che “è molto probabile che i sacerdoti, dai loro pulpiti, abbiano menzionato l’ Armenia, la prima nazione ad adottare il cristianesimo come religione ufficiale, e un posto conosciuto come il Paradiso sulla Terra o come porto di approdo per l'Arca di Noè. Quindi questo nome sarebbe rimasto nella mente dei primi coloni.”

Ma non c'è alcuna prova che l'origine di questo nome sia da attribuire alla chiesa. Nel suo articolo, Notes for a toponymy of Quindío”, il Professore Carlos Alberto Castrillón, del Programma di Spagnolo e Letteratura dell'Università di Quindío, spiega che l'uso di nomi stranieri per queste città è dovuto al mistero e al fascino che circondano le terre straniere, così come le opportunità per una nuova vita dei coloni di queste terre.

Veduta della catena montuosa vicino all'Armenia, Colombia. Foto di McKay Savage/Flickr. (CC BY 2.0).

In un'intervista con Global Voices, Castrillón ha spiegato: “Nessuno dei testi noti di quel tempo menziona nulla relativo alle tradizioni religiose. Quando si analizza la toponomastica principale della regione, non si trovano nomi religiosi, a differenza di altri posti in Colombia. I coloni fondatori si definivano liberi pensatori e uomini istruiti, il che spiega l'abbondanza di nomi presi dalla storia o dalla letteratura universale.”

C'è anche una città nel Dipartimento denominata in riferimento ad un'altra nazione caucasica. Uno dei suoi fondatori, un noto massone, propose di cambiare il nome ordinario della terra, “La Plancha”, in uno più esotico: Circassia.

Ma ancora più importante, quando la città è stata fondata, il nome era già utilizzato nella regione. Il contratto di vendita per le proprietà dei coloni menziona la proprietà come situata nel villaggio di Armenia. Di conseguenza, Carlos Alberto conclude: “Collegare, come alcuni fanno, questo nome alla storia di Noè sembra pura immaginazione o spiegazione post-toponimica; se c'era una motivazione religiosa, era per dare un nome al villaggio.”

Poco si è detto sull'origine del nome del borgo dove la città è stata successivamente fondata, che, ad un certo punto è stato attribuito ai coloni della città di Armenia, in Antioquia.

Senza consenso, le motivazioni per il nome della città rimangono un mistero.

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