Che ruolo ha Hong Kong nell'evasione russa dalle sanzioni?

Lo Yuan cinese. Immagine di Dominio Pubblico dall'utente di Flickr @mussikatz

I legami di Hong Kong con la Russia hanno catturato l'attenzione dei media dopo che un superyacht di proprietà di Alexei Mordashov, oligarca russo ed alleato del presidente russo Vladimir Putin, è stato visto [en, come i link seguenti, se non altrimenti indicato] in città ad inizio ottobre 2022.

E dagli ultimi resoconti risulta che le corporazioni di affiliazione russa ad Hong Kong abbiano evaso le sanzioni occidentali esportando chips e persino droni militari in Russia.

“Non c'è obbligo di sanzionare la Russia”

Mentre gli Stati Uniti, l'Unione Europea e il Regno Unito emettevano sanzioni contro Alexei Mordashov in risposta all’invasione russa dell'Ucraina, il governo di Hong Kong ha detto di non avere l'obbligo legale di applicare queste “sanzioni unilaterali”

Un gruppo di ricerca locale ha poi riscontrato [zh] che, tra febbraio ed ottobre 2022, erano state registrate ad Hong Kong 35 nuove società in affari con la Russia. Questa cifra rappresenta oltre il doppio delle 13 nuove aperture registrate nello stesso periodo del 2021.  

Questa tendenza ci porta a domandarci come  le società russe stiano evadendo le sanzioni europee via Hong Kong.

In effetti, solo qualche mese fa, a luglio, Nord Axis, una nuova società commerciale registrata ad Hong Kong,  9 giorni prima dell'invasione della Ucraina da parte della Russia,  ha completato l'acquisizione del 10% di azioni del principale progetto petrolifero russo di Vostok Oil in Siberia dal commerciante di commodity globale Trafigura. 

A causa delle sanzioni occidentali, Trafigura aveva iniziato a tagliare i ponti con i propri partner commerciali in Russia ad aprile 2022.

Poiché la saga degli yacht russi continua a crescere nell'ambito della minaccia del governo statunitense di far crescere le sanzioni, le principali banche di Hong Kong, ed in particolare la Hongkong and Shanghai Banking Corporation (HSBC), hanno informato i propri clienti russi in città che il proprio servizio di investimenti bancari sarebbe stato sospeso, mentre il servizio bancario personale non avrebbe subito variazioni.

Lo yacht ha poi lasciato Hong Kong il 20 ottobre dopo aver stazionato circa due settimane in porto. Ma i legami tra Hong Kong e la Russia restano da chiarire. 

Negli ultimi tempi è emerso uno scandalo — un'indagine congiunta condotta da Reuters e dal gruppo di studio per la difesa Royal United Services Institute (RUSI) ha riportato che la Russia è riuscita ad importare chip per semiconduttori che possono venire usati sia per l'elettronica che per gli armamenti grazie a centri di commercio globali di Hong Kong, Turchia, ed Estonia. 

Subito dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022, il governo statunitense ha imposto un divieto a tutte le società statunitensi di fornire chips alla Russia. Ciononostante, fino al 31 ottobre, la Russia ha importato 2,6 miliardi di dollari in componenti elettronici, e circa un terzo di questi di provenienza da produttori occidentali. Tra queste importazioni figurano chip, provenienti dalle aziende americane Intel Corp, Advanced Micro Devices Inc (AMD), Texas Instruments Inc ed Analog Devices Inc., e dalla tedesca Infineon AG, idonei per scopi militari. 

Da quanto risulta, uno dei principali fornitori del programma droni russo  è un esportatore con sede ad Hong Kong, la Asia Pacific Links Ltd, di proprietà di un espatriato russo con legami commerciali con la Cina.

Sembra che, dopo l'esposto, la Cina abbia bloccato l'esportazione dei chip Longson militari di propria produzione alla Russia e ad altri paesi.

Il ruolo di Hong Kong nell'alleanza Cina-Russia

Una conseguenza non prevista dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia è che Russia e Cina hanno rinforzato la loro partnership strategica. La Cina non si è unita agli altri paesi occidentali nel condannare le operazioni militari aggressive russe in Ucraina, anzi, nell'ambito delle sanzioni occidentali alla Russia, la Cina ha dichiarato un'amicizia illimitata verso la Russia senza “zone proibite”.

Come conseguenza del divieto di usare lo Swift, sanzione imposta dai membri dell'Unione Europea e della NATO che riduce l'accesso, da parte della Russia, alla principale rete di transazioni finanziarie che comprende oltre 11.000 banche, la Russia è passata al sistema interbancario cinese di pagamento Cross-Border Interbank Payment System (CIPS) per effettuare i pagamenti commerciali ai propri contatti in Cina e negli altri paesi ASEAN.

Nel 2022, il commercio cino-russo è cresciuto del 33% ed ha raggiunto il record storico di volume di 153,9 miliardi di dollari nei primi 10 mesi. In particolare, le forniture di gas russo alla Cina sono cresciute del 173% nei primi dieci mesi del 2022, secondo quanto riporta RT, la rete televisiva controllata dallo stato russo. 

Il RMB [yuan] è così divenuto la valuta di riserva della Russia, con un volume di oltre 70 miliardi di dollari. La Banca Centrale russa ha anche creato un fondo illimitato per investire in diverse equity cinesi a listino presso la borsa cinese usando Yuan e dollari di Hong Kong.

Con il lancio dello Yuan digitale (eCNY) da parte della banca centrale cinese, la Cina si aspetta  che sempre più transazioni internazionali effettueranno il pagamento in RMB mediante CIPS bypassando la rete di pagamento statunitense.  In contemporanea, la Russia cerca di legalizzare l'uso delle criptovalute per i pagamenti internazionali.

Quale piattaforma chiave dell'iniziativa cinese Belt and Road, Hong Kong è il principale centro di scambio mondiale  offshore di RMB dove le società di oltremare possono effettuare i pagamenti ai partner commerciali cinesi di Hong Kong usando il RMB. A luglio è stato avviato come impostazione permanente l'accordo di scambio valuta di Hong Kong con la Banca Centrale cinese, e la riserva in RMB dell'autorità monetaria di Hong Kong è stata incrementata da cinquecento a ottocento miliardi di yuan. 

Per i paesi come India, Brasile e Turchia, che non hanno aderito alle sanzioni occidentali contro la Russia, Hong Kong potrebbe essere uno dei centri di commercio più convenienti per la definizione dei pagamenti commerciali utilizzando il RMB quale alternativa al dollaro statunitense. Ad esempio, i commercianti indiani, hanno inserito il RMB ed il dollaro di Hong Konk quali pagamenti commerciali verso le proprie contro parti russe. 

Alcuni esperti locali, come Chan Man Hung, direttore del Centro Ricerche One Belt One Road presso il Chu Hai College of Higher Education di Hong Kong, hanno visto le opportunità economiche all'interno della crisi russo-ucraina ed hanno sollecitato il governo ad attirare una maggiore quantità di società affiliate alla Russia ad espandere il loro mercato tramite Hong Kong.  

Le autorità di Hong Kong sembrano mantenere in movimento il capitale russo all'interno della città. Il fatto che la borsa metalli londinese (LME), filiale della borsa azionaria di Hong Kong, rifiuti di vietare  la commercializzazione e l'immagazzinaggio dei metalli russi nel proprio sistema ha fatto avviare alcune indagini.  

Anche la più recente esposizione delle società con sede a Hong Kong coinvolte nell'esportazione di chip per semiconduttori alla Russia può essere legata alla strategia commerciale della città. Gli attivisti in esilio di Hong Kong avevano scoperto la tendenza già a ottobre:

Indipendentemente dalle proteste interne, il Consiglio per lo Sviluppo del commercio di Hong Kong ha rilasciato un post – ora cancellato – per incoraggiare i commercianti ad importare tastiere per computer in  Russia. No n c'è da stupirsi che Hong Kong sia diventata il rifugio di oligarchi russi sanzionati. Questi comportamenti dovrebbero venire resi noti e svergognati.

Perfino le sanzioni occidentali forniscono opportunità per rinforzare i legami economici cino-russi e lo stato dell'RMB come valuta globale; come centro finanziario internazionale la cui infrastruttura bancaria è altamente dipendente dal sistema SWIFT, il rischio per il commercio delle affiliate russe ad Hong Kong è enorme. E gli attivisti di Hong Kong oltremare lo tengono attentamente sotto controllo:

Il direttore esecutivo John Lee dice #il governo di HongKong non riconosce le sanzioni statunitensi contro la Russia, aumentando la possibilità che HK diventi il porto per l'evasione dalle sanzioni. Il governo di HK dice che i dirigenti finanziari globali al summit sono forti sostenitori. Sostengono anche il rifiuto a riconoscere e sanzioni statunitensi?

Ciononostante, sul lungo termine, con l'internazionalizzazione del RMB e lo sviluppo del eCNY sarà interessante vedere se il CIPS cinese potrà diventare una rete alternativa per le transazioni finanziarie capace di minare le sanzioni dell'Europa e della NATO contro i regimi autoritari

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