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Viaggio nella memoria socialista: diventa virale un video sulle vetture d'epoca della Jugoslavia

Foto di Wikipedia delle automobili protagoniste del video: Zastava 101 [it, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], Renaut 4, Volkswagen Maggiolino, Yugo 55, Zastava 750, e la Fiat 126 polacca.

Un video, prodotto in Slovenia, di una corsa dedicata alle auto d'epoca dell'ex Jugoslavia è diventato virale nei Balcani. Il video, in cui i modelli iconici di automobili degli anni '70 e '80 si contendono la supremazia, ha suscitato l'interesse sia di giovani che di anziani, portando un tocco di nostalgia a coloro che hanno vissuto l'epoca, e ispirando una nuova generazione di appassionati delle automobili fabbricate in Jugoslavia.

Prodotto dal sito di appassionati di automobili Atmosferci, il breve video “Alla carica! – Gara con autovetture della nostra gioventù!” (Na juriš! – Dirka z avtomobili naše mladosti) [ju] mostra una competizione tra sei autovetture economiche che erano abitualmente un simbolo di prestigio durante l'epoca d'oro del socialismo jugoslavo. Il video è stato visualizzato più di 400.000 volte su YouTube già nella prima settimana dopo la sua pubblicazione.

Le autovetture includono tre marchi prodotti dalla fabbrica jugoslava Zastava di Kragujevac, in Serbia, che erano modelli basati su quelli del produttore italiano Fiat.

Fast and the Furious, edizione jugoslava

Le sei autovetture apparse nel video di Atmosferci e come i presentatori le hanno descritte.

  • Zastava 101, 1972: “Come quella che Tito ha regalato a Breznev
  • Renault 4 TL, 1977: Chiamata “La Quattro” in varie lingue, che è stata assemblata con licenza francese a Novo Mesto, in Slovenia, per il mercato jugoslavo;
  • Volkswagen Maggiolino, 1973: Fabbricata nella Germania dell'Ovest e “inizialmente ordinata da Hitler, ma ironicamente amata dal mondo intero, forse perché l'ingegnoso Ferdinand Porche ne ha creato il design”
  • Yugo 55, 1983: Atmosferci dichiara che la vecchia idea, radicata nella cultura popolare del Nord America, che la Yugo è “una delle peggiori autovetture mai fabbricate” non è affatto vera.
  • Zastava 750 [en], 1976: Soprannominata “Fičo” nella lingua slovena; piccola ma sorprendentemente spaziosa e avanza lentamente con la stessa intensità in tutti i tipi di meteo e tira inoltre un rimorchio.
  • Fiat 126 BSI polacca, 1987: una icona culturale nell'Europa non occidentale, soprannominata “piccolo ferro da stiro” in Serbia/Croazia e Macedonia, e “piccola pulce” in Slovenia.

Sebbene progettate come automobili familiari, le versioni modificate di tutte queste autovetture hanno sagome nelle gare di rally — uno sport che è stato il soggetto del film cult jugoslavo “Categoria di classi nazionali fino a 785 ccm” [en] (1979).

Il titolo del video di Atmosferci (“Na juriš!”) era il grido di battaglia dei partigiani jugoslavi. Invoca l'orgoglio patriottico basato sulla lotta antifascista di successo durante la Seconda Guerra Mondiale, e l'indipendenza del dopoguerra in Jugoslavia dal blocco della Guerra Fredda.

Nel video, i tre presentatori e tre celebrità slovene gareggiano gli uni contro gli altri, mentre condividono i commenti come “mio padre era solito guidare una di queste [auto].” Il video è lingua slovena con sottotitoli in croato. La maggior parte del video è tuttavia autoesplicativo, e i risultati della gara sono mostrati sullo schermo in forma testuale.

Yugo: un simbolo del confort socialista e dell'armonia prima della guerra

Tra il 1986 e il 1992, la Jugoslavia ha esportato più di 140.000 Yugo negli USA. In linea con la diffusa percezione nella nazione che l'automobile era di scarsa qualità, molti film di Hollywood hanno presentato una Yugo per un effetto tragicomico durante l'inseguimento di macchine. Ad esempio, i personaggi di Bruce Willis e Samuel L. Jackson la sostituiscono dirottando una Mercedes in una scena [en] del film d'azione thriller del 1995 “Die Hard – Duri a morire.”

Ma per molti ex jugoslavi della Generazione X, che hanno sperimentato alcuni benefici di quella vita prima della rottura della federazione, queste autovetture causano molta nostalgia.

La rock band bosniaca Zabranjeno Pušenje ha dedicato una delle sue canzoni del dopoguerra alla Yugo 45 [en]. I testi (qui sono in bosniaco e inglese) raccontano la storia di una famiglia che è riuscita ad acquistare l'automobile. Raccontata dalla prospettiva del figlio più giovane, il video dice che i prestiti a basso tasso d'interesse erano ampiamente disponibili durante il socialismo.

Il video tragicomico segue da vicino la narrativa allegorica: un tempo, l'intero vicinato multietnico usava il modello Yugo 45 per i cori e il divertimento; tutto questo è terminato con la pulizia etnica della Guerra Bosniaca. La finalità finale dell'autovettura è aiutare la famiglia a fuggire dalla loro casa, trasportando solo “due borse di nylon” di beni personali, per trasferirsi in un'altra città come rifugiati.

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