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Ricordo delle parodie di canzoni messicane della ex Jugoslavia

Immagini di copertina degli album Celovečernji the Kid (1983), Pozitivna geografija (1984) e Mi imamos mnogo problemos (1987). Fair use.

La maggior parte delle persone non assocerebbe la cultura pop balcanica con l'America Latina. Tuttavia, per molte generazioni la musica messicana è stata estremamente popolare nell'ex Jugoslavia, iniziando in maniera seria e diventando poi una farsa.

Il fenomeno dello Yu-Mex è dovuto in parte alla posizione privilegiata della Jugoslavia durante la Guerra fredda dopo il 1948 [it, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione], un Paese socialista che era di fatto nemico dell'Unione Sovietica di Stalin.

Parlando con Public Radio International [en], l'autrice slovena Miha Mazzini affermò: “Tale rottura lasciò il Paese in una posizione difficile, a metà tra il blocco dell'est e quello dell'ovest. […] Ciò generò vari problemi e uno di questi consisteva nel non sapere cosa mostrare nei cinema. Non potevamo importare film ‘capitalisti’ da Hollywood e non potevamo più comprare film sovietici.”

La soluzione del governo di Tito fu importare film dal Messico che non solo negli anni '50-'60 stava vivendo la sua età dell'oro, ma menzionava anche con frequenza la rivoluzione messicana: un abbinamento perfetto per il Paese che era appena rinato come socialista al termine della Seconda guerra mondiale.

Influenzati dai film, decine di gruppi musicali di ogni parte della Federazione registrarono canzoni messicane famose, sia in spagnolo sia traducendole nelle lingue nazionali.

Uno dei gruppi più famosi furono gli Ensamble Magnifico [en], da Skopje, la cui carriera durò più di 25 anni con l'ultimo album pubblicato nel 1983.

A partire dagli anni '70, il pop e il rock del panorama britannico e americano si imposero nella Federazione. Tuttavia, tra quei nuovi gruppi influenzati dalla cultura americana, alcuni schernirono i loro predecessori realizzando parodie di canzoni dello stile mariachi precedente, le quali diventarono popolari tanto quanto le nuove canzoni rock ‘n’ roll.

Nel 1983, il cantante e compositore Đorđe Balašević, di Novi Sad in Serbia, pubblicò l'album Celovečernji the Kid (che potrebbe essere tradotto come “Tutta la notte bambino”) che includeva il grande successo Don Francisco Long Play (“L'LP di Don Francisco”, in italiano), il cui testo in inglese era cantato con un accento messicano molto marcato.

La canzone racconta la storia di un personaggio eponimo che ricorda i pistoleri del western classico come I magnifici sette, Il tesoro della Sierra Madre e Vera Cruz come si vede [en]:

You must be careful, my compadre,
you must be very careful if you going south,
because in mountain Sierra Madre
is very best for you to shut your dirty mouth.

O, there are banditos mucho danger,
they want your money and your horse.
You are a gringo, I mean, You are a stranger,
but you know everything of course

about famous and very popular
Don Francisco Long Play.

Devi fare attenzione, mio compadre
Devi fare attenzione se stai andando verso il sud,
perché nelle montagne della Sierra Madre
è molto meglio per te se chiudi quella sporca bocca.

Oh, ci sono banditi mucho pericolosi,
vogliono il tuo denaro e il tuo cavallo.
Tu sei un gringo, voglio dire. Sei uno straniero,
ma di certo sai tutto

sul molto famoso e apprezzato
LP di Don Francisco.

Un anno dopo, il gruppo pop-rock di Belgrado Bajaga & Instruktori (“Bajaga e gli Istruttori”, in italiano) pubblicò il primo album, Pozitivna geografija [en] (“Geografia Positiva”, in italiano), che conteneva canzoni riguardanti varie parti del mondo, da Berlino fino alle città principali della Russia, dall'Asia alle Americhe.

Una di queste, Tekila, gerila (“Tequila, guerriglia”, in italiano), cantata in serbo [sr], racconta nuovamente la storia di un personaggio fittizio dell'America Latina: Juan, un ragazzo che si ubriaca di tequila e da’ inizio a una rivoluzione per salvare la fidanzata rapita, finita nelle grinfie di un cattivo stereotipico qualunque. Gli eventi si verificano a Macondo, la città immaginaria del romanzo di Gabriel García Márquez Cent'anni di solitudine e non ha assolutamente la pretesa di essere accurata dal punto di vista storico [hr]:

Ni Markes ni Kastaneda
Nisu znali Juanita
Ali su čuli da mu je deda
Susreo lično Meskalita

Né Márquez né Castaneda
Sanno nulla del piccolo Juan
Ma hanno sentito dire che suo nonno
Ha incontrato di persona Mescalito.

Mescalito, nome famoso per il cactus peyote [en] che contiene mescalina allucinogena, in questo caso rappresenta un'allusione al presunto capo degli Apache Mescalero [en].

L'album diventò un grande successo e solidificò la reputazione del giovane leader del gruppo Momčilo Bajagić, noto anche come Bajaga, nel ruolo di compositore ed esecutore.

Successivamente, nel 1987, il gruppo croato Duo Pegla (pegla in croato significa “ferro da stiro”) registrò “Mi imamos lots of problemos” (“Abbiamo molti problemi”, in italiano), anch'essa cantata con un accento messicano molto marcato.

La canzone diventò un grande successo: l'audiocassetta che la conteneva (il solo album del Duo Pegla) vendette più di 400.000 copie [hr] all'interno della Federazione, la cui popolazione al tempo ammontava a 22 milioni di abitanti.

Oltre ad aver puntato sullo spirito dell'epoca con “Abbiamo molti problemi” (la Jugoslavia si dissolverà pochi anni dopo la pubblicazione del singolo), il Duo Pegla menzionò anche due nomi famosi legati al Messico: Mama Juanita e Speedy Gonzales.

Mi imamos mnogos problemos
i lutamo svijetos bez kintos
nosimo brkoves i ocales
a svi nas zovu Speedy Gonzales

Aj, mama Huanita
Gonzales po svijetu skita

Abbiamo molti problemi
e vaghiamo per il mondo senza un centesimo
abbiamo baffi e occhiali
e tutti ci chiamano Speedy Gonzales

Oh, mama Juanita
Gonzales girovaga per il mondo…

Come molti lettori sapranno, Speedy Gonzales è il topo messicano della serie dei Looney Tunes prodotta dalla Warner Bros., un cartone che fu così tanto popolare nell'ex Jugoslavia da essere mandato in onda quasi quotidianamente nella televisione statale della Federazione.

Mama Juanita è un personaggio del film messicano del 1950 Un dia de vida [hr] (Un giorno di vita [en], in italiano), che sembra aver dato il via alla prima ondata della musica Yu-Mex [en], secondo quanto riportato nel saggio del 2018 sui film messicani contemporanei [en] pubblicato dalla Cineteca macedone:

The film “Mama Juanita,” as the film “Un Dia de Vida,” was entitled by the Yugoslav distributers, after the eponymous song from the film that entranced the domestic audiences with its pathos, started a wave, or more correctly, a tsunami of singers and bands that made music following the Mexican model, to accompany lyrics written in one of the languages of former Yugoslavia.

Le case di distribuzione jugoslave hanno ceduto i diritti del film Mama Juanita, come anche di Un Dia de Vida, dopo che la canzone eponima del film aveva entusiasmato il pubblico nazionale con il suo pathos, dando il via a un'ondata, o più correttamente, a uno tsunami di cantanti e gruppi musicali che facevano musica sulla base del modello messicano, accompagnando i testi scritti in una delle lingue dell'ex Jugoslavia.


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