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· dicembre, 2008

articoli mini-profilo di Politica da dicembre, 2008

Australia: dar forma al futuro dell'educazione indigena

  31 dicembre 2008

Recentemente circa 3.000 delegati da ogni parte del mondo sono convenuti a Melbourne, Australia, per dar vita alla Conferenza mondiale dei popoli indigeni sul tema dell'istruzione. Per sopperire alla scarsa risonanza delle grandi testate, e in parte anche della blogosfera, ecco uno spaccato sull'evento attraverso video-interviste, post e commenti a latere.

Porto Rico: permessi facili per uccidere gli alberi

  30 dicembre 2008

Una recente ordinanza amministrativa del ministro dell'Agricoltura di Porto Rico garantisce un'automatica “scorciatoia” per l'ottenimento del permesso e consente di abbattere fino a 10 alberi. La blogosfera portoricana ha dato subito voce alle proteste dei cittadini, inclusa una petizione che chiede l'immediata revoca dell'ordinanza.

leggi l

Brasile: contro l'aborto illegale o contro le donne?

  30 dicembre 2008

L′aborto‚ problema scottante in tutta l′America Latina‚ in Brasile è considerato un reato perseguibile per legge, salvo nei casi di violenza sessuale o di chiaro rischio per la vita della madre. Eppure ogni anno si praticano oltre un milione di aborti clandestini e oltre 70.000 donne muoiono per le successive complicazioni. Ecco una panoramica dei frequenti interventi online (riflesso di quelli offline) che dividono e infiammano il Paese.

Cina: Carta 08, per essere liberi e senza paura

  23 dicembre 2008

Sono migliaia i cittadini cinesi che in queste settimane hanno sottoscritto online la Carta 08 chiedendo maggiori riforme politiche. Nonostante il disinteresse delle grandi testate e i tentennamenti di quelle online, blogger e citizen-journalist continuano a rilanciare l'iniziativa.

Nuova Zelanda: attivista si rivela informatore, e la blogosfera reagisce

  20 dicembre 2008

La blogosfera neozelandese è sottosopra per la notizia che un attivista di sinistra si è rivelato un informatore della polizia. L'infiltrato veniva pagato 600 dollari a settimana (più le spese) per monitorare gruppi come Greenpeace, Save Happy Valley, Auckland Animal Action, GE-Free New Zealand e Peace Action Wellington.